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Ti stavo aspettando


Sento il citofono suonare, poso il bilanciere e rispondo, è lui!
Finalmente è arrivato, esco sul pianerottolo in bikini, il corpo lucido di sudore, i muscoli pompati, appena mi vede spalanca la bocca: "ti stavo aspettando" dico con aria seria.
Lui ha un sussulto, capisce di essere in ritardo e capisce che con i miei muscoli potrei spezzarlo in due come fosse un ramoscello. Farfuglia qualcosa sul traffico ed il parcheggio, ma io quasi non lo ascolto, i miei muscoli fremono mentre gli dico che nell'attesa mi sono allenata per pompare un pò i miei muscoli già enormi.
Entriamo dentro casa e lui mi segue per una session di muscles worship.
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